mercoledì, 04 novembre 2009 in:

Secondo lui son meglio i vecchi orologi e non quelli alogeni. Lui dice che sono meglio quegli orologi che si caricano con il pirulino, oppure con il movimento del polso, che ti ritrovi il polso slogato ma l'orologio è carico e va dadio.  Lui dice anche che le lampade analogiche era meglio se non le inventavano, perchè costano una cifra e durano pochissimo.

Secondo me, tra orologi alogeni e lampade analogiche, lui è di una semplicità geniale, analogicamente illuminante.

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martedì, 03 novembre 2009 in: alter ego

è come se tu avessi un dente, che è il più bello di tutti gli altri denti che hai, è bianco, lucido, brillante, lui da solo rende smagliante il tuo sorriso, ne sei orgogliosa, lo osservi e dici "ma che bel dente, cosa sarebbe il mio sorriso senza te, non saprei più sorridere alla vita!"
poi quel dente inizia a diventare opaco, ma non capisci il perchè, mentre una piccola carie , interna, invisibile, corrode la polpa prima dello smalto, e lavora, e lavora, fino a che il dente inizia a dolere, e devi rivolgerti a un dentista, che ti dirà, "dobbiamo estrarre, è necessario, non si può fare altro, hai atteso troppo, non farà male più di tanto, ne faremo uno nuovo, in resina, e  nessuno s'accorgerà di nulla, e tornerai a sorridere." vabbè, dici, se proprio è da togliere togliamoci stò dente, ma non sei convinta mentre inizia l'estrazione, che ti fa un male cane, anche se hai una buona anestesia, poi, alla fine, il vuoto, al suo posto resta il buco della sua radice, e il sangue, e la ferita. e ti fa male, molto male, ti sembra di non aver mai sentito un male così forte, che di notte diventa insopportabile, e quel vuoto, quando ci passi la lingua, non lo senti tuo, è come una violenza, tu non eri pronta a restare senza quel dente, senza il sorriso, ti ci devi abituare, tra poco avrai un dente in resina al suo posto, così che quando sorriderai nessuno s'accorgerà di nulla...

"Qualsiasi male, anche il male più forte, poi passa, non dura per sempre"
(mago merlino in shrek III)


credo di essere la stessa poetessa metalmeccanica di sempre, dentro ho molte poesie e altrettante cagate sgrammaticate da scrivere, da condividere, anche dentro sono sempre la stessa, soffro e gioisco come sempre, eccessiva nelle mie manifestazioni, delusa dalle persone, come sempre e, come sempre, mi dico che non sono loro a deludere me, a farmi male, ma le aspettative troppo alte che ripongo in loro e mi prometto sempre, oh, quante cose ancora mi prometto ancora, e qualcuna non la mantengo, che non ci cadrò più, ma la cosa più bella, di tutto questo marasma di emozioni, è che il mio tutto e il mio niente è come sempre e non è cambiato nulla. 

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mercoledì, 01 luglio 2009 in: alter ego

Ogni inizio ha in sè una fine
ogni fine ha in sè un inizio;

un ritorno ha in sè una partenza,
una partenza non ha in sè un ritorno.

Inizio, fine, ritorno, partenza,
hanno sempre, celate in sè, un'opportunità.

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martedì, 30 giugno 2009 in: zen

"Un matto è qualcuno che continua ad aver fiducia; un matto continua a fidarsi in contrasto con tutte le sue esperienze. Tu lo inganni, e lui ha fiducia in te; tu torni a ingannarlo, e lui si fida di te;
di nuovo lo inganni, e lui si fida. A quel punto dirai che quella persona è matta, che non impara nulla. La sua fiducia è incredibile; la sua fiducia è così pura che nessuno la può corrompere.

Non cercare di creare intorno a te un muro di sapere. Se un'esperienza ti coinvolge, lascia che accada, e poi continua a lasciarla andare. Continua senza posa a ripulire la tua mente; continua a morire al passato, in modo da restare nel presente, nel qui e ora, come se fossi appena nato, un infante. All'inizio sarà difficilissimo. Il mondo s'approfitterà di te - lascia che accada. Quelle persone sono dei poveretti: anche se vieni ingannato e imbrogliato e derubato, lascia che accada, poiché ciò che realmente ti appartiene non ti può essere portato via, ciò che veramente è tuo non ti può essere rubato da nessuno. E ogni volta che non permetti alle situazioni di corromperti, quella diventa un'integrazione interiore."

(Osho - Dang Dang Doko Dang)

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lunedì, 29 giugno 2009 in: alter ego

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